Sono una experience designer con i piedi per terra e lo sguardo alla luna. Progetto prodotti e servizi con un approccio responsabile, cercando di comprendere non solo i bisogni delle persone ma anche le conseguenze che ogni scelta genera sui sistemi di cui fanno parte.
Se vuoi scambiare due parole o proporre idee di collaborazione contattami.
Sono nata nel 1974 con la natura nel DNA e la Valtellina nel cuore. Per questo amo gli spazi aperti, il verde e il silenzio in cui rigenerarmi e ricaricarmi. Il mio parco giochi d'infanzia è stato davvero speciale: la vigna con gli alberi e l'orto di mio nonno, ricco di cose da scoprire e giochi da inventare, un vero paradiso in cui coltivare curiosità e creatività.
Ho un carattere deciso e una forte personalità, non per niente sulla mia cartella delle scuole elementari non c'era la Barbie — e soprattutto era vietato il colore rosa! — ma una "S", quella di Superman. Tra i miei superpoteri ci sono quelli della condivisione e della collaborazione: li ho allenati per 13 anni sui campi da basket e continuo a farlo dentro e fuori dal mio lavoro.
Sotto il mio albero di Natale non è mai mancato un buon libro: i temi ricorrenti da bambina erano i cartoni animati del momento e gli animali. Oggi ho la grande fortuna di avere un cane che mi ha insegnato la semplicità della vita e continuo a fare 'cose da bambini' perché mi aiutano a diventare grande.
Negli anni ottanta davanti a Pac Man i miei occhi hanno brillato a tal punto che i videogiochi sono entrati nella mia casa con lo ZX Spectrum e sono presenti ancora oggi tra PC e console: fantasy e fantascienza i miei generi preferiti perché immaginare e vivere avventure in nuovi mondi mi arricchisce di nuove prospettive. Di mondi immaginari è ricchissima anche la mia traboccante e grande (ma mai abbastanza) libreria.
Quando spengo il computer torno alla terra. Negli ultimi anni ho riscoperto il piacere di coltivare l'orto e prendermi cura del giardino, un modo per rallentare, osservare i ritmi della natura e riconnettermi alle mie origini. Un'esperienza che influenza anche il mio modo di progettare: con più attenzione, pazienza e rispetto per gli equilibri che ci circondano.
Da oltre 20 anni progetto siti web e applicazioni mobile, eCommerce e intranet, servizi e social network. Sono specializzata nel creare soluzioni in grado di rispondere ai bisogni delle persone che li utilizzeranno e questo obiettivo lo raggiungo coinvolgendoli in prima persona nel progetto.
Nel tempo il mio approccio si è evoluto. Oggi considero il design una disciplina che richiede responsabilità e capacità di guardare oltre il perimetro del progetto: ogni scelta progettuale produce effetti che si estendono ben oltre il prodotto o servizio stesso, influenzando persone, organizzazioni, società e ambiente. Per questo cerco di affrontare ogni progetto con una visione sistemica e orientata al futuro. Questo percorso nasce dallo user experience design e mi ha portato a diventare UX Design Manager in Poste Italiane.
Ho la fortuna di svolgere un lavoro che mi appassiona davvero molto. Nella professione di UX designer ho potuto unire diversi elementi della mia vita: la curiosità infinita per la tecnologia e il digitale, gli apporti accademici di scienze sociali e il sogno nel cassetto di artista in disegno.
Tutto è iniziato trasformando i miei progetti web sperimentali realizzati da autodidatta in un'attività lavorativa e dal 2001 ho avuto la fortuna di seguire l'evoluzione della progettazione web e delle esperienze utente dal concetto di usabilità a quello più recente di user experience.
Credo nel coinvolgimento di tutti gli stakeholder sin dalle prime fasi dei lavori: per questo ho organizzato, progettato e facilitato molti workshop di design in realtà e contesti aziendali molto differenti cercando di dimostrare l'efficacia della collaborazione e del design thinking. Negli ultimi anni ho ampliato questa prospettiva estendendo la progettazione centrata sulle persone a una visione più sistemica e orientata al futuro, capace di considerare gli effetti delle decisioni progettuali sull'ambiente, sulla società e sulle generazioni che verranno.
Ho lavorato in ambito editoriale, digitale, di system integration e di marketing per arricchire il mio bagaglio professionale, contaminare il mio sapere e ampliare le mie capacità di collaborazione con team multidisciplinari. Negli anni ho guidato diversi team di UX/UI e service design svolgendo il ruolo di leader e di mentore.
Non perdo mai occasione di diffondere una cultura della progettazione che aiuti a leggere la complessità del presente e a comprendere le responsabilità che abbiamo verso il futuro. Nel 2018 ho pubblicato il primo manuale in italiano sullo UX design con Hoepli, partecipo come speaker a eventi e conferenze di settore, insegno UX design in master e corsi professionali.
Non cambierei il mio lavoro con nessun altro, per le opportunità di apprendimento e confronto continui nel progettare soluzioni utili alle persone e attente alle conseguenze che generano. Se cerchi informazioni dettagliate sul mio percorso professionale fai riferimento al mio profilo LinkedIn.
Ho scritto un libro che non è avventuroso quanto la Terra di Mezzo di Tolkien, non è misterioso come le vicende di Sherlock Holmes a Baker Street e non è neppure fantasioso al pari della Macondo di Marquez.
Però è un libro pieno di passione ed entusiasmo, la stessa che metto ogni giorno nel mio lavoro. Ed è proprio la mia professione l'argomento del mio primo progetto editoriale, una professione bellissima: progetto prodotti e servizi con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone che li utilizzeranno perché cerco di realizzarli semplici da usare e in grado di risolvere problemi reali. Facendo questo aiuto anche le aziende a raggiungere i propri obiettivi.
Come riesco a soddisfare sia gli utenti sia le aziende? Li coinvolgo nel progetto e lavoriamo insieme a più mani e più teste per arrivare a un risultato che risponda a tutte le diverse esigenze. Tutto questo non ha un nome semplice, a dispetto di quanto vi ho raccontato poco fa: si chiama User eXperience design, che in italiano si traduce con progettazione delle esperienze utente.
Chi dovrebbe leggere il mio libro sullo user experience design? Tutti coloro che hanno degli obiettivi da raggiungere con un prodotto o servizio, sia fisico sia digitale, e vogliono comprendere un approccio che porta al loro raggiungimento partendo dalle persone a cui si rivolgono.
Per informazioni dettagliate: www.uxlab.it
Mi piace tantissimo partecipare a eventi come speaker e organizzare workshop: sono una grande opportunità per fare ordine nei pensieri, fare ricerca per colmare vuoti e arricchire la conoscenza.
Ma, soprattutto, amo condividere le mie esperienze e quello che ho appreso con altre persone, perché per crescere e continuare a mantenere una mente aperta è necessario scambiare opinioni e confrontarsi costantemente.
Negli ultimi anni porto sempre più spesso riflessioni sul ruolo e sulla responsabilità del design nell'affrontare le sfide del presente e immaginare futuri desiderabili. Non perdo mai occasione di diffondere una cultura della progettazione che aiuti a leggere la complessità del presente e a comprendere le responsabilità che abbiamo verso il futuro.
Se avete delle proposte per coinvolgermi in qualche evento sono sempre pronta ad ascoltarle, scrivetemi!
Hai un progetto interessante, una proposta di collaborazione o semplicemente vuoi scambiare due parole sul design? Scrivimi.
Rispondo a ogni messaggio con la stessa cura con cui progetto esperienze, prodotti e servizi.